Presentato il libro
I RACCONTI DEL CASTELLO
del nostro socio prof. Francesco Franco

 

Ha aperto la serata il Prof. Giuseppe Alvaro, presentando
brevemente l'autore del libro e le personalità al tavolo dei lavori.

 

Un numeroso pubblico ha seguito attentamente
le varie relazioni susseguitesi nel corso della serata.

 

Il loro interesse per tutto ciò che veniva esposto non è mai scemato.

 

Ha preso la parola il preside Domenico Curtale, che nella sua relazione
si è soffermato, in particolare, sugli aspetti sociologici e linguistici del libro.

 

È stata poi la volta del Prof. Giuseppe Guarneri che ha sottolineato
il valore del libro dal punto di vista storico e letterario.

 

A seguire, è intervenuto il Sindaco di Roccella Jonica,
prof. Giuseppe Certomà, che si è dichiarato soddisfatto
per la vivacità culturale nel nostro paese.

 

Non poteva mancare l'intervento dell'autore, prof. Francesco Franco,
che ha informato gli uditori sui motivi ispiratori del suo libro.

 

Si è poi data la parola al pubblico per le eventuali riflessioni colte
dalla presentazione del libro e, a tal proposito, è intervenuto il prof. Giuseppe Falcone.

 

Subito dopo è stata la volta del direttore Giuseppe Bruzzese.

 

La serata, ad un certo punto, si è colorata di magia:
si sono materializzati i protagonisti del libro!!!!


    Ecco una vecchia foto con quasi tutti gli amici dell'autore al tempo in cui sono narrati i fatti esposti nel libro, che si trova nel retro copertina del libro con le motivazioni succinte del periodo storico interessato.
    Era il tempo del fuoco e della trazione animale.
Nel giro di due decenni appaiono gli antibiotici, la pennabiro, la plastica, il pibigas, il transistor, il registratore, il frigorifero, la lavatrice, il televisore, la '500, l'Ape, il Muletto, la Vespa, la vendita a rate, i jeans, la minigonna, il bikini, l'Oscar Mondadori, ll rock...
   L'Ape e il Mutetto sostituiranno la trazione animale; le strade e l'elettricità raggiungeranno le contrade più selvagge; il richiamo del lavoro nell'industria del nord spopolerà le strade, le piazzette e le rughe causando la fine di un mondo e di usanze antiche di secoli e di millenni (come la fabulatio attorno al fuoco).
   Il tutto visto attraverso gli occhi dei protagonisti e vissuto attraverso le loro "gesta".
   E dopo il '68, nulla fu più come prima.

F I N E