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Venerdì 10 agosto
2007, sera di S. Lorenzo,
mentre in cielo cadevano le stelle e al Borgo, sul sagrato della
Chiesa di S. Anastasia di recente restaurata, era ospite
eccellente la statua di S. Vittorio, c'è stato il taglio del nastro dell'antico
troppito (frantoio) Guarneri, in via Garibaldi, vico III
Cordì.
Per l'occasione la madrina è stata la signora Maria Rosa
Naso, membro del Direttivo dell'Associazione Culturale "Roccella com'era", alla presenza
di un folto pubblico di turisti e di roccellesi.
Una piccola associazione, con le sue sole magre forze, senza
l'aiuto di alcuna istituzione pubblica o privata, è riuscita a
realizzare un sogno da tanto tempo atteso. Una decrepita
struttura, col tetto quasi interamente sfondato, con le mura
scrostate, dove la vegetazione spontanea regnava sovrana e
dove andavano a trovare rifugio cani e gatti perché aperto, come il
Colosseo, all'acqua e al vento, oggi finalmente è risorta per
fare da sede a museo.
A spizzichi e mozzichi - come dicono i romani - noi soci di "Roccella
com'era" si siamo rimboccati le maniche e armati di badili,
rastrelli, tenaglie e martelli abbiamo compiuto il miracolo. Il
vecchio frantoio, appartenente alla Famiglia Guarneri (a cui
tutta l'associazione è eternamente grata), collocato nel cuore del rione
Borgo, ora è fruibile, ma non per l'uso cui
una volta era destinato, bensì per conservare - per adesso - solo la memoria storica
dell'antica civiltà contadina roccellese, in seguito anche
di quella marinara e artigianale.
Non si è potuto ancora realizzare molto, perché le risorse economiche del gruppo sono quelle che sono, ma le
premesse ci sono tutte e gli altri locali annessi a questo
edificio, appena restaurati, potranno essere utilizzati
per ampliare il museo e dare spazio alle altre
attività pregresse di Roccella.
Durante la cerimonia ha preso la parola il Presidente, Geom. Ilario
Antonio Alvaro, che ha illustrato le difficoltà affrontate
dall'Associazione. In particolare ha aggiunto: "Non è
finita qui. Io e il mio gruppo intendiamo continuare i lavori di
restauro per ampliare il museo e lancio un appello a quanti sono
in possesso di materiale utile per arricchirlo a metterlo a
disposizione. I loro nominativi saranno debitamente messi in
evidenza". Ha preso poi la parola il vice presidente
dell'associazione, Prof. Antonio Simone: "Di solito mentre
noi soci eravamo intenti ai lavori, ci prendevamo in giro
chiamandoci fraticelli: fra Gaetano, fra Pasquale... in realtà
ci sentivamo come i seguaci di S. Francesco d'Assisi intenti a
costruire la loro chiesa. Noi oggi abbiamo costruito una
cattedrale!". In seguito è
intervenuto il Prof. Falcone lanciando il
suo appello alle istituzioni locali Provincia, Comune e Regione
per essere più presenti verso iniziative di questo tipo,
aggiungendo che il gruppo è composto da elementi abbastanza
validi per condurre ricerche di un certo spessore scientifico
sulle tradizioni popolari. Infine ha preso la parola il Sindaco,
sen. Sisinio Zito, che ha ribadito: "Questo museo, atteso da
oltre dieci anni, ha un valore enorme per la comunità roccellese
e valorizza un rione antico quale è il Borgo". Poi ha
aggiunto: "Attualmente il Borgo è all'attenzione
dell'Amministrazione comunale con le sue diverse iniziative
mirate al ripristino e alla conservazione delle sue peculiarità
di centro storico. È imminente il restauro di una casa acquistata dal
Comune e il rifacimento di via Garibaldi dove sarà rifatto
l'antico selciato".
Al termine dei discorsi di prammatica, i
presenti hanno potuto visitare le sale adibite a museo con i
vari attrezzi e le fotografie che sono solo una minima parte di
quello che l'Associazione ha raccolto in questi anni.
D'ora in poi, chiunque voglia conoscere com'era la civiltà
contadina roccellese, può telefonare ai numeri: 0964/84989 (Geom. Ilario Antonio
Alvaro) - 0964/85601 (Prof. Antonio Simone) - 3200245874 (Prof.
Giuseppe Guarneri). Oppure tramite e-mail:
info@roccellacomera.it. L'appello è rivolto soprattutto alle scuole, in quanto le nuove generazioni devono
imparare a conoscere il passato per poterne cogliere i valori e
il significato. Nel corso della cerimonia sono
state proiettate le foto delle varie fasi della ristrutturazione
con i soci intenti ai lavori. Ecco un piccolo resoconto della
serata. |